760 misurazioni giornaliere, 5 stazioni, 7 inquinanti. Dati AMAT aggiornati quotidianamente. Periodo: febbraio-marzo 2026.
Il PM10 è il particolato grossolano: polveri sottili generate da traffico, riscaldamento e attività industriali. Il limite giornaliero EU e 50 µg/m³, da non superare più di 35 volte l'anno. Il limite per la media annua e 40 µg/m³.
In soli 38 giorni di monitoraggio, la stazione 4 ha già una media di 40,8 µg/m³, pericolosamente sopra il limite annuo. È siamo solo a fine marzo.
Nota metodologica: la proiezione di 144 sforamenti/anno è calcolata linearmente sui 38 giorni di monitoraggio (feb-mar 2026). Poiché il periodo invernale è tipicamente il più inquinato dell'anno, questa stima tende a sovrastimare il dato annuale effettivo. Il valore va interpretato come scenario pessimistico, non come previsione.
Il biossido di azoto è un gas tossico prodotto principalmente dal traffico veicolare, in particolare dai motori diesel. Il limite annuo EU e 40 µg/m³. A Milano, tutte e 5 le stazioni lo superano ampiamente.
L'NO2 è particolarmente insidioso perché non si vede e non si sente. Ma danneggia le vie respiratorie, aggrava l'asma e aumenta il rischio cardiovascolare. E a Milano la media e 62 µg/m³: il 55% sopra il limite.
Il PM2.5 è il particolato fine: particelle così piccole da penetrare nei polmoni e nel sangue. Il limite EU e 25 µg/m³, ma l'Organizzazione Mondiale della Sanita raccomanda un limite molto più severo: 15 µg/m³.
Milano è a 25,8 di media: tecnicamente al limite EU, ma il 72% sopra la soglia OMS. La differenza tra i due limiti racconta quanto l'Europa sia indulgente con i propri polmoni.
Alcuni giorni Milano è irrespirabile. Altri, basta un po' di pioggia è il PM10 crolla. La differenza tra il giorno peggiore è il migliore è di 7 volte. Stessa città, stesse auto, stesse caldaie. Cambia solo il meteo.
| Data | Stazione peggiore | PM10 medio | PM10 picco |
|---|---|---|---|
| 11 marzo | Stazione 4 | 61,3 | 71 |
| 12 marzo | Stazione 4 | 58,8 | 68 |
| 6 marzo | Stazione 4 | 56,0 | 65 |
| 24 febbraio | Stazione 2 | 56,3 | 63 |
| 25 febbraio | Stazione 4 | 55,0 | 64 |
| Data | Stazione migliore | PM10 medio | PM10 minimo |
|---|---|---|---|
| 16 marzo | Stazione 7 | 8,0 | 6 |
| 27 marzo | Stazione 7 | 8,5 | 7 |
| 31 marzo | Stazione 7 | 10,0 | 8 |
| 18 marzo | Stazione 6 | 13,5 | 11 |
| 19 marzo | Stazione 7 | 13,3 | 10 |
A marzo il PM10 migliora leggermente. Ma l'ozono esplode. E il paradosso dell'inquinamento milanese: non migliora mai davvero. Cambia solo quale inquinante ti avvelena.
L'ozono troposferico (O3) si forma con il sole è il caldo a partire dagli altri inquinanti. Piu sole = meno PM10 ma più O3. Milano è in trappola: d'inverno la polvere, d'estate l'ozono.
Non di picchi, ma di baseline. L'aria che respiriamo tutti i giorni è fuori norma. Il PM10 supera i limiti 2 giorni su 5. L'NO2 è fuori legge in tutte e 5 le stazioni, tutti i giorni, senza eccezioni. Il PM2.5 è al limite EU ma il 72% sopra la soglia OMS.
Non è un'emergenza. Le emergenze finiscono. Questo è lo stato normale dell'aria di Milano. Il problema non sono i giorni di picco, quelli che fanno notizia. Il problema è la media: il veleno quotidiano che non fa titoli ma fa danni.
I dati dicono una cosa semplice: servono interventi strutturali, non blocchi del traffico quando il PM10 sfora. Quelli sono cerotti. Milano ha bisogno di chirurgia.
"Il 27 marzo Milano ha respirato: PM10 a 8,5. Sei volte sotto il limite. Bastano pioggia e vento."