La scelta del font per la tesi di laurea non è solo una questione estetica, ma una decisione pratica che incide sulla leggibilità e sul rispetto delle norme di formattazione. Scegliere quello giusto ti evita brutte sorprese all'ultimo momento.
Quale font posso usare per la tesi? I più accettati
La regola d'oro è la semplicità e la leggibilità. I font serif (con le grazie, i piccoli tratti alle estremità delle lettere) sono tradizionalmente preferiti per testi lunghi perché guidano l'occhio. I font sans-serif (senza grazie) sono invece molto chiari e moderni.
- Times New Roman 12pt: Il classico per eccellenza, quasi sempre accettato. È il punto di riferimento sicuro.
- Garamond 12pt: Un'ottima alternativa a Times New Roman, elegante e molto leggibile. Spesso apprezzato per il suo aspetto più raffinato.
- Arial 11pt: Il principale rappresentante dei font sans-serif. È pulito, moderno e, a parità di dimensione, appare leggermente più grande di Times New Roman. Per questo spesso si usa a corpo 11.
L'interlinea consigliata è solitamente 1.5 o doppia, con margini standard di 2.5-3 cm. Ricorda: queste sono linee guida generali. Controlla sempre il manuale di stile del tuo Ateneo o della tua facoltà, che potrebbe avere indicazioni specifiche e vincolanti.
Quali font sono da evitare assolutamente?
Alcuni font, per il loro stile informale o per un uso troppo comune in contesti non accademici, sono generalmente sconsigliati o addirittura vietati.
- Comic Sans: È il font più famoso da evitare. Il suo stile giocoso e infantile è considerato totalmente inappropriato per un lavoro accademico.
- Calibri: Attenzione qui. Essendo il font predefinito di molti programmi, viene usato spesso. Tuttavia, alcune università lo sconsigliano esplicitamente perché considerato troppo "informale" o "da ufficio". Se non ci sono indicazioni contrarie, è meglio optare per uno dei font sicuri sopra elencati.
- Script o font decorativi: Qualsiasi font che imita la calligrafia a mano, i caratteri gotici o che è eccessivamente stilizzato rende la lettura faticosa e non è professionale.
Dimensioni del testo: come regolare titoli, corpo e note
Oltre al tipo di carattere, è fondamentale usare dimensioni coerenti per strutturare il testo. Ecco uno schema standard e largamente accettato:
- Corpo del testo: 12pt. La dimensione base per tutti i paragrafi.
- Titolo Capitolo (H1): 16pt, in grassetto e centrato.
- Titolo Paragrafo/Sezione (H2): 14pt, in grassetto, allineato a sinistra.
- Sottosezione (H3): 12pt, in grassetto, allineato a sinistra (si distingue dal corpo solo per il grassetto).
- Note a piè di pagina e didascalie: 10pt. Dimensione ridotta per gli elementi secondari.
Domande frequenti
Posso scegliere il font che preferisco?
Dipende dall'università. Molti atenei forniscono un manuale di stile con indicazioni precise (es. "usare Times New Roman 12pt"). In quel caso, non puoi scegliere, devi attenerti alla regola. Se non ci sono indicazioni, hai la libertà di scegliere tra i font "sicuri" come quelli elencati sopra.
Perché il corpo del testo è sempre 12pt?
La dimensione 12pt è lo standard perché garantisce il miglior compromesso tra leggibilità e quantità di testo per pagina. Un corpo più piccolo stanca la vista, uno più grande rende il documento eccessivamente lungo e "vuoto".
In conclusione, per non sbagliare con il font per la tesi di laurea, punta sulla sicurezza: Times New Roman, Garamond o Arial nelle dimensioni corrette. Verifica le regole del tuo corso di studi e mantieni coerenza in tutto il documento. Se cerchi uno strumento che ti aiuti a gestire automaticamente queste impostazioni di formattazione, puoi dare un'occhiata a ThesisForge, pensato proprio per strutturare la tesi secondo gli standard accademici.